Gruppo Parkinson Carpi: 10 anni guardando avanti

È stata una serata davvero riuscita, quella con cui il 19 febbraio scorso  Nel bellissimo Teatro Comunale – una bomboniera del ’700 amorevolmente conservata – tante facce sorridenti e tanti applausi: a Paola Neri, attuale presidente nonché anima e forza trainante del Gruppo e al dottor Mario Baratti, mito e leggenda dei parkinsoniani emiliani, che hanno aperto la serata.
Applausi anche per Nillo Marastoni, socio fondatore e primo presidente del Gruppo Parkinson Carpi e per Nunzio Sammarini, per diversi anni presidente e promotore infaticabile dell’associazione (benché non fosse presente in sala per motivi di salute) e infine applausi – tantissimi – a Ricky Gianco, che ha tenuto gagliardamente la scena per quasi due ore concedendo tre bis e che con le sue canzoni ci ha fatto tornare indietro agli anni più belli.
Insomma un’atmosfera non solo festosa ma satura di simpatia e di solidarietà che la diceva lunga su quanto l’attività del benemerito Gruppo Parkinson di Carpi sia apprezzata e sostenuta dalla cittadinanza. E dopo lo spettacolo, a coronare quello che era già stato un successo, il direttivo, i musicisti e i soliti raccomandati… tutti a cena! Una cena squisita dall’antipasto al dessert e – quello che più conta – in buona compagnia. In sintesi: una serata memorabile nella più pura tradizione dell’ospitalità emiliana…
E il presidente? Radiosa e appagata per il meritato successo brillava come una lampadina! Riportiamo qua sotto, per gentile concessione di Paola Neri, il testo del suo saluto.

«A nome del Gruppo Parkinson di Carpi desidero ringraziare, oltre a tutti Voi che ci onorate con la Vostra presenza, il Comune di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi che ci sostengono costantemente in tutte le nostre iniziative, compresa quella di questa sera.
Ringrazio anche le Ditte e i Privati che col loro contributo economico hanno reso possibile la realizzazione di questo evento, nonché tutti i volontari dell’Associazione che hanno lavorato per la sua buona riuscita. Quest’anno ricorre il decennale del Gruppo Parkinson di Carpi e tra le iniziative principali in programma c’è questo spettacolo che riporta molti di noi a rivivere atmosfere e momenti davvero magici, con un tuffo nella musica degli anni ’60, ma anche oltre, come ci tiene a precisare il nostro carissimo ospite Ricky Gianco. Perché Ricky Gianco?
Perché è uno dei cantautori più bravi e importanti di quel periodo ancora in piena attività, che come avrete modo di apprezzare ha anche saputo rinnovarsi. Perché anch’egli, l’anno scorso, ha festeggiato un anniversario del tutto particolare che incoraggia il Gruppo Parkinson ad imitarlo, proseguendo la propria attività ancora a lungo: Egli ha infatti festeggiato il cinquantesimo anniversario della sua lunga e gloriosa carriera.
Poi c’è un filo che lega l’evento di questa sera con la sua gradita presenza, alcuni anni fa a Carpi, nel corso degli eventi culturali che hanno messo al centro il fenomeno musicale e di costume rappresentato dal Beat.
Il Gruppo Parkinson ha un rapporto del tutto speciale con la musica, tanto da farne una vera e propria terapia, con la costituzione di un coro formato in prevalenza da persone colpite dalla malattia, che abbiamo chiamato “Le Nuvole”.
La nostra predilezione per i grandi cantautori italiani che hanno lasciato una traccia profonda nel panorama musicale italiano e internazionale è iniziata alcuni anni fa con il concerto di Bruno Lauzi, testimonial del Parkinson, che ricordiamo ancora con grandissimo affetto e prosegue questa sera con Ricky Gianco.
Poche parole sul Gruppo Parkinson di Carpi perché molti di voi ci conoscono già.
Lo scopo essenziale dell’Associazione è quello di aiutare i malati e i loro famigliari, integrando o aggiungendo servizi che la sanità pubblica e i servizi sociali non possono fornire con la continuità necessaria.
Diciamo subito che le strutture pubbliche nel campo sanitario e in quello sociale offrono a Carpi già servizi di livello eccellente, ma poiché il Parkinson è una malattia neurologica di carattere degenerativo, altamente invalidante, che quando fa la sua comparsa, purtroppo, non si riesce ancora a guarirla, occorre mettere in campo, oltre agli indispensabili presidi socio-sanitari che, ripeto, ci sono e molto buoni, anche tante altre strategie che consentano al paziente di mantenere il più a lungo possibile l’autonomia funzionale, la propria autostima e la normale vita di relazione.
È su questi ultimi aspetti che si inserisce il lavoro del Gruppo Parkinson, attivando servizi per tutto l’arco dell’anno, ai quali chiunque può accedere gratuitamente.
Attualmente sono quattro i servizi permanenti attivati:

  • lo Sportello Parkinson, aperto ogni mercoledì e sabato mattina presso la sede dell’Associazione in Viale Peruzzi, 22 nella Casa del Volontariato, al secondo piano;
  • l’attività motoria di gruppo nella palestra “Floriano Gallesi” in via Ugo Da Carpi, il martedì e il venerdì pomeriggio;
  • la musicoterapia il lunedì pomeriggio presso il Centro diurno Borgofortino in viale Carducci, col coro “Le Nuvole”;
  • la biodanza il giovedì pomeriggio, sempre presso il Centro diurno Borgofortino in viale Carducci.

Concludo ricordando che le iniziative che avranno come sfondo il decimo anniversario, oltre a quella di questa sera, vedranno impegnata l’Associazione in vari convegni e conferenze, la partecipazione attiva ad indagini e sperimentazioni di carattere scientifico, l’organizzazione di visite a luoghi significativi del territorio nazionale, trasferte e gemellaggi col coro “Le Nuvole”, iniziative di sensibilizzazione e di conoscenza di questa malattia, momenti di svago e divertimento, oltre a collaborazioni e intese con altre associazioni operanti nel campo del volontariato.
Vi terremo comunque informati di tutto tramite il nostro sito internet, comunicati stampa, il nostro periodico, la rete civica comunale e l’immancabile passa parola che risulta sempre molto efficace. Buon divertimento a tutti».

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