Parkinson: terapie complementari e cura multidisciplinare

Dr. C. Gargiulo

Il convegno “Parkinson: una la malattia, molteplici le terapie” moderato dal dottor Carlo Gargiulo, si terrà sabato 16 aprile (9:30 – 13:00) a Milano, presso l’Auditorium Recordati in via Civitali 1. Nell’incontro, gratuito e aperto a tutti, i temi scientifici saranno affrontati con un linguaggio semplice e accessibile.

Quest’evento fa parte delle attività che APM Parkinson Lombardia organizza con continuità a favore dei propri iscritti e di tutti gli interessati alla malattia.

Temi dell’incontro sono le cosiddette terapie complementari e la cura multidisciplinare, approcci che stanno manifestando grande interesse nella cura del Parkinson.
Infatti, da tempo si è evidenziata la necessità di integrare l’utilizzo del farmaco con la terapia fisica.

Com’è noto, questa malattia non ha ancora una cura risolutiva. La terapia fondamentale per alleviarne i sintomi è pur sempre quella farmacologica, che oggi si attua con la somministrazione di diversi principi attivi – oltre alla levodopa che rimane il farmaco più potente, ma che presenta dopo qualche anno marcati effetti collaterali – altri farmaci di più recente formulazione quali i dopaminoagonisti e gli inibitori degli enzimi coinvolti nella degradazione della levodopa.
Alla terapia farmacologica si affianca spesso la fisioterapia, sempre consigliabile per le persone affette da Parkinson.
Gli approcci terapeutici più recenti hanno evidenziato l’importanza della prospettiva multidisciplinare e l’utilità della riabilitazione, sia nella sua forma “classica” come fisioterapia che in una o più delle sue forme cosiddette “complementari” (ad indicare che integrano ma non sostituiscono approcci più convenzionali). Quest’ultime sono costituite sia da metodiche create espressamente in considerazione dei bisogni dei pazienti parkinsoniani, sia dall’uso a fini riabilitativi di pratiche che, nate senza alcuna intenzionalità terapeutica specifica (Tai Chi, Nordic walking, Tango ecc), si sono dimostrate in seguito dei validi aiuti per chi soffre di parkinson. Le terapie complementari essendo quasi sempre pratiche di gruppo hanno anche il grande vantaggio di favorire la socializzazione.

Questo è utile anche dal punto di vista psicologico: perché spesso il parkinsoniano tende ad isolarsi, per nascondere il suo  stato; incontrarsi con chi condivide la sua condizione lo aiuta ad affrontarla meglio.

Queste terapie non farmacologiche contribuiscono a mantenere la plasticità neuronale. Il trattamento non farmacologico riduce i disturbi comportamentali ed aumenta le performance nelle attività funzionali.

L’altro argomento che verrà trattato è la cura multidisciplinare, attuata attraverso le così dette professionalità alleate. Per curare a tutto tondo un parkinsoniano, pertanto, alla figura centrale del neurologo dovrebbero allearsi più professionalità mediche, fra le quali il cardiologo, il dietologo, il logopedista, lo psicologo e l’urologo.

Il fine della cura multidisciplinare, come quello delle terapie complementari, è quello di migliorare le condizioni di vita del paziente e dei suoi familiari; esattamente come fa la terapia farmacologica che, ricordiamolo, ad oggi non è ancora in grado di intervenire sulla malattia, ma solo sui suoi sintomi.

******************************************

Convegno
Parkinson: una la malattia, molteplici le terapie”
sabato 16 aprile (9:30 – 13:00)
Auditorium Recordati, via Civitali 1, Milano

ELENCO DEI PARTECIPANTI

Tommaso Caraceni
Universalmente noto – mito e leggenda della neurologia italiana, grande esperto di parkinson,  scettico verso le terapie complementari

Paolo Cervari
Filosofo consulente e autore di vari libri sull’argomento –  si occupa di molte cose tra cui il counselling filosofico. Per capire meglio la persona e quello che ha da dire può essere utile un giro su www.cervari-consulting.com

Attilia Cossio Bellia
Moglie di un paziente di lungo corso si occupa di arteterapia e parkinson da una ventina d’anni – una sensibilità squisita, un cuore grande così e una professionalità di altissimo livello.

Claudia Milani
E’ stata operata di DBS recentemente. E’ la benemerita fondatrice, nonché presidente, dell’Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani,

Claudio Pacchetti
Responsabile dell’UO Parkinson del Mondino di Pavia Esperto di DBS – Molto vicino all’Associazione di Pavia. Sostenitore convinto delle terapie complementari

Alberto Priori
Responsabile Centro clinico per la neurostimolazione, le neurotecnologie e i disordini del movimento Ospedale Maggiore Policlinico Dipartimento Scienze Neurologiche – Università Studi Milano Si è occupato anche di tangoterapia ed è sensibile alle terapie complementari. Attualmente sta lavorando ad uno studio sulla capacità o meno di mentire dei parkinsoniani.

Lucilla Bossi
Presidente di Parkinson Italia Onlus.

Scarica l’invito: Invito_Convegno_APM

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a APM Parkinson Lombardia: cell. 346 6951 489.

Associazione APM Parkinson Lombardia
via San Vittore, 16  – 20123 Milano
tel/fax 02 2847892
Emailapm.parkinsonlombardia@fastwebnet.it
sitowww.parkinson-lombardia.it

Questa voce è stata pubblicata in Articoli Scientifici, Attività locali, Notizie e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Parkinson: terapie complementari e cura multidisciplinare

  1. Pingback: Commento alla tavola rotonda “Parkinson: una la malattia, molteplici le terapie” | Parkinson Italia ONLUS

I commenti sono chiusi.