“Per noi è importante far conoscere l’associazione, per estendere i suoi benefici al maggior numero possibile di ammalati”

È la volta di Roberto Maria Satta, presidente dell’Associazione Ligure Parkinson, di essere intervistato; con lui, continuiamo la nostra rassegna di realtà e persone impegnate tutti i giorni a restituire dignità, offrire una vita migliore e dare speranza alle persone che soffrono di Parkinson.

Gentile Roberto Maria Satta,

da quanto tempo è Presidente dell’Associazione Ligure Parkinson e come mai ricopre questo incarico?

Da due anni. Mi sono accostato all’Associazione sin dalla sua nascita, perché mia madre era ammalata. Un anno prima della sua morte, avvenuta nel 2005, mi era stata affidata la mansione di tesoriere, credo anche in virtù del mio mestiere di  commercialista. Da quattro o cinque anni mi occupo anche degli incontri dei soci.

Può comunicarci un po’ di “dati tecnici” sulla Sua Associazione?

Abbiamo settanta soci. La nostra sede è in via Dante 2/35. L’indirizzo del nostro sito web è www.alpgenova.it

Com’è nata l’Associazione Ligure Parkinson? Quali le persone che l’hanno voluta?

L’Associazione è nata il 17-05-1995. A crearla sono state venti persone con la guida del prof. Abruzzese. Erano quindici ammalati e cinque loro familiari. Man mano se ne sono aggiunti altri, di cui anche semplici simpatizzanti.

Avete istituito rapporti preferenziali con i medici, con gli ospedali, con gli ambulatori?

Abbiamo istituito rapporti con diversi ambulatori, presso i quali teniamo i nostri materiali cartacei. Riceviamo molte telefonate per richieste d’informazioni.

A quanto ammonta la quota annuale e quali attività offre l’Associazione Ligure Parkinson a chi si iscrive?

La quota annuale è di 30 euro. I soci si riuniscono il terzo giovedì del mese da ottobre a maggio, per assistere a conferenze su temi inerenti alla malattia. Inviamo infermieri a casa degli ammalati che ne hanno bisogno, forniamo consigli di ogni genere e consulenza sulle pratiche burocratiche necessarie a migliorare le condizioni di vita dei nostri associati.

Quali progetti avete per il futuro?

Il nostro obiettivo più importante è far conoscere l’associazione, per estendere i suoi benefici al maggior numero possibile di ammalati della nostra area. Per questo una volta all’anno mi faccio intervistare da due emittenti locali, una televisiva e una radiofonica: Primo Canale e Radio Nostalgia. Tutte le manifestazioni che organizziamo hanno anche questo fra i loro scopi.

Ci può raccontare un aneddoto che riguarda qualche membro della Sua Associazione?

Mi viene in mente un matrimonio un po’ particolare avvenuto due anni fa; non tra due soci qualsiasi, ma tra due ex-presidenti: la signora Giuseppina Rossi e il signor Adriano Guadagni. La signora è ammalata di Parkinson, il marito le è vicino da lunghi anni. Perché, appunto, l’altra peculiarità di queste nozze è l’età degli sposi: il signor Guadagni nel 2009 aveva novantacinque anni e sua moglie pochi meno di lui. Non si erano sposati prima, a causa della complessa situazione familiare di lei. Oggi vivono insieme, in una camera della casa di riposo gestita dal parroco di Bogliasco e da un gruppo di suore africane giunte in Italia grazie al lavoro missionario del sacerdote. Proprio due sorelle hanno fatto da testimoni. È stata una grande festa, con tanti ospiti.

Che cosa avrebbe da dire a una persona affetta da Parkinson, per convincerla ad entrare nella Sua Associazione?

Lo inviterei a non rimanere solo. Anche se la malattia porta ad isolarsi, insieme siamo tutti più forti.

Infine, qualche domanda relativa al rapporto con la confederazione Parkinson Italia Onlus. Da quanto tempo l’Associazione Ligure Parkinson vi appartiene?

Dalla fondazione. Fra l’altro il signor Guadagni, lo “sposo” di cui le ho parlato prima, è stato tra i promotori e fondatori di Parkinson Italia. Ricordo di essere stato io stesso ad accompagnarlo agli incontri preliminari nel 1996-97 e poi dal notaio nel 1998, per la firma dell’atto costitutivo.

Perché vi siete confederati?

L’obiettivo era quello di essere più uniti, per affrontare meglio tutte le problematiche relative alle esigenze degli ammalati. In realtà, noto che oggi questo spirito di collaborazione non è più così vivo. Dovrebbe esserci più osmosi tra i vari gruppi.

Ancora sul rapporto con PI: quali sono le attese per il futuro?

Che rinasca lo spirito di solidarietà originario. E che tutti i soci di tutte le Associazioni conoscano PI. Molti dei nostri, per esempio, non sanno di essere confederati a Parkinson Italia ONLUS. Potrebbe essere utile mandare una lettera a ogni associato. Il sito web è una grande e importante novità, ma la maggioranza degli ammalati è in età avanzata e non sa usare il computer. Per giunta la depressione, effetto della malattia, non invita ad imparare.

Stanislao Porzio

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Ass. Ligure Parkinson

Via Dante 2/35
16121 GENOVA
Tel: 010 565960
Email: satta.robertomaria@tiscali.it
http://www.alpgenova.it/

  • Anno di costituzione: 1995
  • Presidente: Roberto Maria Satta
  • Attività offerte: conferenza ogni terzo giovedì del mese da ottobre a maggio; infermieri a casa degli ammalati; consigli telefonici; consulenze burocratiche
  • Quota iscrizione annuale: € 30,00

5X1000 – Codice Fiscale: 95037020104

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