Lo scambiano per “falso invalido” e gli tolgono l’assegno di accompagnamento.

CONEGLIANO (Treviso) – Renzo Reffo (in foto), 63enne gravemente malato di Parkinson, non riesce a vivere senza assistenza, ma l’hanno scambiato per un falso invalido solo perché si è presentato alla visita della commissione Inps dopo aver preso dei farmaci che gli consentono di camminare per alcune ore al giorno.

Da allora Renzo Reffo, pensionato di Conegliano con un passato lavorativo nel mondo assicurativo malato di Parkinson, non percepisce più la pensione accompagnatoria: un sussidio indispensabile per una persona incapace di deambulare per gran parte della giornata che necessita di cure costanti a casa, con qualcuno che lo segua quotidianamente.

Non solo, l’uomo è anche stato tenuto sotto controllo dalla polizia, dopo che era partito un esposto in Procura che appunto lo segnalava come sospettato di truffa ai danni dello Stato per aver finto il suo stato di invalidità.

Secondo quanto racconta lo stesso Reffo, però, che nella sua personale battaglia contro il sistema pensionistico è sostenuto anche dal Tribunale dei Diritti del Malato di Conegliano, tutto è nato per un equivoco nel momento in cui si è presentato alla visita all’Inps per il riconoscimento dell’invalidità. Doveva essere una formalità, avendo già avuto il riconoscimento in visite precedenti dell’invalidità del 100%.

Invece quella visita, effettuata a novembre dello scorso anno, gli ha stravolto la vita: con il declassamento dell’invalidità al 75% a Renzo Reffo è stato tolto il sussidio mensile di accompagnamento di 480 euro che percepiva.

«Eppure – spiega Reffo – con la forma di parkinsonismo di cui soffro dovrei aver riconosciuto almeno il 91% di invalidità. Per me ora è impossibile andare avanti. Ho bisogno di una persona che mi assista costantemente». In effetti l’uomo, pur avendo qualche ora al giorno in cui riesce a camminare grazie all’assunzione di medicinali, di norma è immobilizzato sulla sedia a rotelle e vivendo solo ha bisogno di assistenza. «Quando dovevo andare alla visita di novembre – spiega – a differenza delle visite precedenti mi era stato detto di prendere le medicine. Mi sono presentato sulle mie gambe, dato che appena preso le medicine riesco a camminare per qualche ora. Mi hanno fatto fare qualche movimento ed in pochi minuti mi hanno declassato la percentuale di invalidità dal 100% al 75%. Con il risultato immediato dello stop all’assegno di accompagnamento».

«Dato che mi sono presentato sulle mie gambe hanno creduto di trovarsi di fronte ad un falso invalido – racconta Reffo – Tanto che poi il caso è stato segnalato dall’Inps alla Procura della Repubblica. Mi hanno fatto seguire dalla polizia, ma alla fine non hanno proceduto nei miei confronti. Un motivo ci sarà… Ora chiedo solo che mi venga ridato quello che mi spetta di diritto. Io cammino solo per qualche ora al giorno quando prendo le pastiglie, poi resto praticamente immobile».

Per riavere i soldi dell’accompagnatoria Reffo ora deve passare per un ricorso legale e ci vorranno non meno di altri sei mesi. Intanto lui è comunque da novembre che non può più permettersi qualcuno che l’assista in casa.

«Chiediamo che venga immediatamente ripristinato l’assegno di accompagnamento – afferma Giovanni Selenu, consigliere del Tribunale dei Diritti del Malato di Conegliano – Avendo la pensione già ridotta al minimo, questa è l’unica risorsa che gli consente di sostenere la spesa di assistenza a casa. Il rischio per questa persona di una fine improvvisa è costantemente presente».

Tratto da un articolo di Matteo Ceron per OggiTreviso:  http://www.oggitreviso.it/«scambiato-falso-invalido»-tolta-l’accompagnatoria-38350

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9 risposte a Lo scambiano per “falso invalido” e gli tolgono l’assegno di accompagnamento.

  1. mattia ha detto:

    Mi dispiace per questa persona l’anno scambiato per un falso invalido.quello che vorrei dire anche se una persona che ha dei problemi riesce a fare vari passi non è detto di togliere i requisiti l’inps nel momento che la persona si presenta a visita ha la documentazione poi si fa la visita di accertamento per cui quello che vorrei dire non è giusto che pagano le persone che veramente hanno dei PROBLEMI SERI…. L’inps ha diritto di fare gli accertamenti ma no di revocare le pensioni…. secondo me è solo problemi di politica, devono pagare i FALSI INVALIDI….

  2. luca ha detto:

    Quando vengono tolto le pensione sono scuse dei falsi invalidi, questa persona è andata a visita a l’inps con le sue gambe l’anno tolta la pensione, secondo me si è presentato per una persona onesta l’inps doveva solo fare dei accertamenti se era vero o falso ma non togliere i requisiti scusate allora le pensione le date ai morti come si doveva presentare questa persona con una bara per favore state esaggerando,,,,, Per colpa dei falsi invalidi lo stanno pagando i veriiiiiii.

  3. Fra' ha detto:

    Purtroppo sono sempre gli onesti a pagare. Se fosse stato un disonesto, si sarebbe presntato su una sedia a rotelle e avrebbe continuato a fregare l’inps!

  4. gino ha detto:

    opinone personale ma vera inps dorme con ipensionati che lavorano a nero dove lavoro io ci sono 3 p……………….che rubano la p……………… ma inps si sveglia solo per non dare la pensione ai veri invalidi o per torglierla e darla ai falsi invalidi magari a……….di merenda

  5. CHRISTIAN ha detto:

    VERGOGNA!!!! E’ DIVENTATA UNA CACCIA ALLE STREGHE!!!! VOGLIONO SOLO FARE CASSA!!!!!

  6. gino ha detto:

    sono invalido al 80% ciecco 1 qchio l,altro ci vedo 10 decimi con lenti progresive forti sofro di parkinson dal 2007 diasgosticata con esami spegifici sono diventato sordo ai toni altiaentranbie le orrechie ho la scoliosi artrite sofro di depresione fino adesso mi hanno dato 80%di invalidita.ho lavorato nei ultimi anni dal95 al2010 inballagio mobil piu montaggio mobili piu scaricavo nel medesimo tenpopezzi da una foratrice automatica piu housato una pistola spara chioditipo cantiere che emeteva decibel 96 e 104 decibel ho usato per dieci anni una colla nociva,la mia prima visita aziendale lo fatta dopo 12anni di lavoroperchè lo risciesta io .ho fatto ricorsoinps per assegno inabilita visita fattail 18 maggio portando patologia di ansia eche dovevo fare la risonanza magnetica alla schiena mi hanno trovato 4 ernie lonbari 2 ernie cervicali sono in attesa del esito
    della visita l,antro giono ho fatto ecografia prostatica esito ipertrofia prostatica nei ultimi anni sono stato spesso in malatia ,vorei dire una cosa se una persona pe runa banale infruenza sta casa dal lavoro per curarsi ,io che ho tutte queste malatie e sono un malato cronico dovrei stare a casa per senpre ma i.n.p,s mi manda a lavorare prendo 6 tipi di farmaci in pratica sono un drogato legalizato a lavorare. se mi fossi drogato come il mio vicino di casa drogato e alcolizatoavrei preso la pensione lui è 86%invaliddo mi ha detto e prende 890euro al mese grazie i.n.p.s. che dovre fare un esame di coscienza e pensare cosa significa i.np.s. scusate dei errori gramaticali gino cadorin via conti 44 moriago 31010 treviso veneto ho scritto linderizzo perchè voglio fare sapere chi sono e non ho paura delle conseguenze male che vada mi mandono in galera cosi non lavoro e mi mantengono . ciao atuutti

  7. Antonio ha detto:

    Fasano scoperto un’altro falso invalido, il mago non si accontentava dell’assegno mensile che INPS gli percepiva e viene truffato. Ha scoprirlo e stato proprio un funzionario del INPS che sfogliando un noto giornale settimanale cronaca vera ha riconosciuto la foto del truffatore, il lottologo prometteva ambi e Terni. Il Di Tano Michele era molto noto a fasano come pargheggiatore abusivo presso i fratelli rosati. Il Di Tano veniva anche aiutato dal comune dagli assistenti sociali. Ora INPS dovrà fare previsioni al Mago dove darà la cinquina indietro.

  8. Santoro ha detto:

    fasano colpo grosso chi l’avrebbe detto un mago truffava il governo. Falso invalido civile non si accontentava dell’assegno mensile e si e dedicato a essere il mago dei numeri. Ha incastrarlo pare che sia stato un funzionario dell inps di Brindisi dove aveva sentito puzza di bruciato su un noto giornale settimanale Cronaca Vera ed a riconosciuto il falso lottologo dove pretendeva a pagamento soldi da giocatori che sono stati truffati dal mago adesso il Di Tano Michele dovrà rispondere agli uffici petenziali, pare che anche il Di Tano lavorassi in nero presso i fratelli rosati di fasano.

  9. GIUSEPPE ha detto:

    IO NON CI CREDO PIù CHE ESISTE LA PENSIONE DI INVALIDITà HO VISTO TANTA GENTE VERAMENTE MALATA SERIAMENTE E GLI TOGLIONO QUELLA MISERA PENSIONE ANCHE A MIA SORELLA ANNO TOLTO LA PENSIONE MALATA DI DEPRESSIONE DAL 1998 PASSA INTERI GIORNI
    CORICATA NEL DIVANO IMBOTTITA DA PISCOFARMACI. E UNO SCHIFO VERGOGNATEVI PASSATEVI LA MANO NELLE VOSTRE COSCIENZE VI AUGURO DI PASSARE QUELLO CHE HA MIA SORELLA MI VERGOGNIO DI ESSERE ITALIANO……

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